Luogo:
Piadena-Drizzona (CR) e online
Da: 03/10/2026
A: 14/11/2026
Scadenza iscrizioni: 10/09/2026
Il 15 novembre 1989 Mario Lodi ricevette il Premio Internazionale LEGO per Il Giornale dei Bambini, un periodico da lui diretto, interamente scritto e illustrato dai bambini. Impiegò le risorse ottenute dal Premio Lego per realizzare – insieme ad amici e collaboratori – la Casa delle Arti e del Gioco con l’obiettivo di dare vita a «un centro studi e ricerche sui problemi dell’età evolutiva, sui processi di conoscenza, sulla cultura del bambino».
La «cultura del bambino» era stata da sempre al centro della sua riflessione pedagogica.
Per Lodi bambini e bambine non erano “vasi vuoti” da riempire. Ognuno di essi porta con sé una cultura, frutto della sua personale esperienza di vita. Più ricche, concrete e reali sono le esperienze che uno di essi compie, più materiale avrà a disposizione da elaborare con la propria fantasia, in quanto la creatività sorge dell’esperienza.
La scuola tradizionale, autoritaria e trasmissiva, considera invece i bambini e le bambine come “vasi vuoti” da riempire di contenuti, che essi devono poi dimostrare di aver assimilato. Il loro modo naturale di apprendere è un altro: fin dall’infanzia, infatti, il bambino attraverso l’uso della fantasia, della memoria operativa, della manipolazione, dell’uso del proprio corpo fa esperienza e produce cultura, la propria cultura. Come ha notato il maestro Aldo Pallotti, tra i principali collaboratori di Lodi, la cultura dell’infanzia rappresenta tutto ciò che conosce perché lo ha ricavato dalla sua attività di interazione con il mondo fisico, affettivo e sociale.
Se il bambino trova a scuola una situazione gratificante e stimolante, che lo fa sentire accettato e tutelato come persona, tutto questo viene comunicato con forme originali di linguaggio ed esplode nella creatività.
Questa scuola – per essere praticata – ha bisogno di maestre e maestri attenti, formati, preparati, ricchi di cultura e proprio per questo anche “ignoranti”, ossia capaci di imparare dai bambini, e con i bambini, il loro modo di leggere il mondo.
La scuola di Lodi era una scuola fatta di ascolto lento e paziente: al centro della sua azione didattica e del suo pensiero pedagogico vi era la volontà di dare dignità ai bambini, di ascoltare le loro voci, di valorizzare le loro esperienze, di fare loro spazio.
La metodologia con cui questa cultura si costruisce è quella dell’utilizzo del gioco come strumento di conoscenza, esprimendosi con i linguaggi specifici della parola (racconto orale, diario, storie inventate, testo poetico), del segno grafico (disegno, pittura) e del corpo (gioco drammatizzato, teatro).
Difendere la cultura dell’infanzia, riconoscerla e rispettarla, è oggi ancor più urgente e attuale, in quanto i processi di omologazione culturale sono talmente pervadenti che mettono seriamente a rischio il potenziale creativo e generativo delle future generazioni.
Se vogliamo invertire la tendenza, abbiamo necessità di maestri e maestre che pongano alla base della loro azione didattica, nella pluralità delle sue forme, l’attenzione, l’ascolto, la fiducia nel bambino e di una scuola capace di declinare in modo plurale la propria azione didattica, arricchendo continuamente il proprio sguardo educativo e il proprio bagaglio metodologico.
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Tutti i linguaggi hanno pari dignità: bisogna imparare ad usare quelli giusti nei momenti giusti per dire e farsi capire meglio. Bisogna crescere senza perdere né la testa, né le mani, né le gambe.
L’obiettivo principale del corso è di fornire coordinate teoriche e indicazioni operative per valorizzare adeguatamente la cultura dei bambini e delle bambine e la loro libertà di espressione in classe e riformulare su nuove basi i processi di apprendimento.
La metodologia del lavoro on line prevede la discussione di alcuni brani di Mario Lodi e la riflessione critica da parte dei corsisti sulle proprie esperienze didattiche, secondo un format strutturato.
Il corso di formazione è della durata complessiva di 22 ore. È articolato in tre incontri in presenza della durata di 6 ore ciascuno (18 ore complessive) e di due incontri on line di 2 ore ciascuno (4 ore complessive).
Gli incontri in presenza si svolgeranno presso la sede della Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi APS a Drizzona (Comune di Piadena-Drizzona, CR).
PROGRAMMA
Sabato 3 ottobre 2026 - in presenza
ore 8.30-9.20 registrazione partecipanti
ore 9.30-12.30 e 14.00-17.00
Quanto è grande un bambino piccolo: per una nuova scuola di cui i bambini sono protagonisti
(Francesco Tonucci - Pierpaolo Triani - Silvia Denti - Letizia Morenghi)
Si pensa erroneamente che i bambini vivano un lungo periodo di attesa e di preparazione durante il quale richiedono oltre che amore una attenta protezione per arrivare nelle migliori condizioni al periodo critico dello sviluppo, con l’inizio della scuola primaria che una volta si chiamava l’età della ragione. Si analizzeranno vari casi che documentano il grande lavoro di conoscenza e di sviluppo, in diversi ambiti e competenze, che avvengono fin dai primi giorni di vita. Si analizzerà la gravità della scomparsa delle conoscenze incidentali, delle scoperte casuali che caratterizzava la prima infanzia e l’esperienza del gioco fuori casa e senza adulti per tutte le bambine e i bambini da prima dell’inizio della scuola primaria. Si esaminerà la necessità della restituzione di questa esperienza di gioco autonomo e quotidiano come unico vaccino efficace contro il deleterio effetto della presenza del telefonino fin dai primi anni di vita. Si esaminerà come una scuola nuova dovrà correttamente interpretare l’articolo 29 della Convenzione dei diritti dell’infanzia e come essa trova un esempio limpido della esperienza educativa di Mario Lodi e dei suoi colleghi del Movimento di Cooperazione Educativa.
Sabato 17 ottobre 2026 - in presenza
ore 8.30-9.20 registrazione partecipanti
ore 9.30-12.30 e 14.00-17.00
Il bambino ricrea il mondo: Il linguaggio dell’arte infantile e la ricerca espressiva nella pedagogia di Mario Lodi
(Domenico Simeone - Franca Zuccoli - Barbara Bertoletti - Donatella Redaelli)
Il bambino, attraverso il disegno, non si limita a rappresentare la realtà: la ricrea. Il linguaggio grafico, che si sviluppa spontaneamente prima ancora dell’ingresso a scuola, accompagna e rivela la crescita intellettuale ed emotiva, dando forma a un mondo personale fatto di simboli, scoperte ed esperienze. Si proporrà una riflessione sul disegno infantile como linguaggio autonomo e processo di costruzione della conoscenza, a partire dall’analisi della mostra L’arte del bambino, che documenta l’esito di una ricerca pedagogica progressiva e approfondita del maestro Lodi, percorrendo un itinerario di lettura strutturato secondo le tappe evolutive del linguaggio grafico infantile – dagli scarabocchi all’astrazione - La proposta intende invitare gli adulti a riconoscere nel disegno infantile un patrimonio culturale autentico, a restituirgli una piena dignità pedagogica, artistica e culturale sottolineandone il valore come strumento di interpretazione del mondo e dell’esperienza, e vuole offrire uno sguardo prezioso sulla relazione tra educazione, arte e società. Si terrà inoltre un laboratorio di didattica dell’arte con percorsi e strumenti per valorizzare la libera espressione creativa nel bambino: educare alla bellezza per educare alla pace attraverso “emozioni e colore” e le opere di grandi artisti.
Giovedì 22 ottobre 2026 - online
ore 17.00-19.00
Il pensiero di Mario Lodi: discussione collettiva a partire da alcuni suoi scritti
(Juri Meda - Cosetta Lodi - Alessandra Carenzio)
In questo incontro a distanza si prenderanno in esame collegialmente alcuni degli scritti di Mario Lodi in cui si fa riferimento al concetto di “cultura del bambino”. La selezione degli scritti - tratti da “C’è speranza” (1963), “Cominciare dal bambino” (1977), “La scuola e i diritti del bambino” (1983) ed altro verrà consegnata ai/lle corsisti/e all’inizio delle attività didattiche. Essi/e dovranno leggerli e commentarli in vista dell’incontro, nel quale - guidati dal moderatore - saranno stimolati a scendere in profondità nel pensiero pedagogico lodiano, che dava dignità ai bambini, ascoltava le loro voci, valorizzava le loro esperienze e consentiva loro di seguire le proprie inclinazioni naturali, accompagnandoli nel processo di crescita. Al termine dell’incontro i partecipanti potranno produrre un saggio di massimo 3 cartelle sulle tematiche trattate.
Venerdì 6 novembre 2026 - online
ore 17.00-19.00
La scuola per il bambino: riflessione critica su esperienze didattiche
(Juri Meda - Alessandra Carenzio)
In questo incontro a distanza si proporrà un modello di riflessione critica sulle esperienze didattiche condotte in classe dagli insegnanti fondato sul processo seguito da Mario Lodi nella progettazione delle proprie pratiche didattiche. Il processo - in sintesi - consisteva nel promuovere esperienze di apprendimento attivo da parte dei propri alunni facendo in modo che le nuove conoscenze fornite si integrassero in modo significativo con quelle già preesistenti. Il momento del fare – insieme, sotto la guida discreta dell’insegnante – era seguito dal momento della riflessione, necessaria per definire gli obiettivi dell’attività proposta, dare fondamento alle scelte operatevi e misurarne l’efficacia. Tutto questo processo doveva essere scrupolosamente documentato, in modo che potesse essere analizzato criticamente da altri insegnanti e riprodotto - eventualmente adattato - in altri contesti. I partecipanti saranno invitati ad analizzare alcune esperienze didattiche concrete - se lo desiderano, anche vissute da loro stessi - applicando tale modello.
Sabato 14 novembre 2026 - in presenza
ore 8.30-9.20 registrazione partecipanti
ore 9.30-12.30 e 14.00-17.00
Il gioco serio del teatro: l’importanza educativa del teatro nel segno di Mario Lodi
(Monica Amadini - Giorgio Scaramuzzino - Carla Penati - Anna Valera - Irene Ambrosoni)
Tra le varie esigenze che spingono ad utilizzare lo strumento teatro in un percorso didattico e/o educativo ne evidenziamo almeno due: il gioco del teatro e il teatro come progetto.
Gioco inteso come espressione che scaturisce da una naturale creatività e che la grammatica teatrale può rendere più completo e gratificante. Progetto perché crediamo che l’utilizzo dello strumento teatro abbia molteplici potenzialità all’interno del percorso educativo.
Sarà proposto un laboratorio di teatro educativo, un teatro che parte dalla spontaneità teatrale presente in ciascuna e in ciascuno. Utilizzeremo la parola, il gesto, il corpo, il silenzio, il rumore per proporre esercizi e attivare così un percorso di narrazione in cui ogni partecipante potrà ricercare e scoprire se stessa e se stesso e in cui il gruppo potrà manifestarsi e riconoscersi. Cercheremo di aiutarvi a scoprire la forza che c’è dentro ciascuna e ciascuno e a capire che questa forza può tramutarsi in teatro. Favoriremo l’osservare, il fare, il creare senza fornire modelli imitativi troppo invasivi. Ognuno/a metterà in scena se stesso/a, la propria autenticità. Lasceremo che ciascuno/a conquisti una competenza corporea attraverso intuizioni personali e un’esplorazione che speriamo si manifesti in una voglia di esprimersi, di osservare e confrontare il proprio lavoro con quello degli altri.
N.B. Si consiglia un abbigliamento che permetta il libero movimento.
Iscrizioni online entro il 10 settembre 2026 (ore 23.59), fino ad esaurimento posti.
Posti disponibili 40
L'iscrizione deve essere perfezionata prima possibile con il pagamento, e comunque entro e non oltre 3 giorni dall'iscrizione al corso.
Modalità di pagamento:
Inviare buono in PDF o ricevuta del bonifico bancario alla Segreteria del corso, formazione.permanente-bs@unicatt.it, per perfezionare l'iscrizione. Non è necessario inviare la ricevuta se il pagamento è effettuato con carta di credito.
Cliccare su "Iscriviti" (si consiglia l'utilizzo di Firefox e Google Crome come Browsers). Poi su "Registrati" o, per chi è già registrato, su "Accedi", inserendo mail e password.
Utilizzare LoginUnicatt solo se in possesso di account @unicatt o @icatt
Rimborso e recesso
https://formazionecontinua.unicatt.it/formazione-modalita-di-attivazione-recesso-e-rimborsi
L’iscrizione al corso comprende la partecipazione all’intero percorso formativo: tre incontri in presenza e due incontri a distanza. Non è prevista l’iscrizione al singolo incontro.
Le lezioni in presenza si terranno presso La Casa delle Arti e del Gioco - Mario Lodi APS, via Ghinaglia 1, Piadena-Drizzona (CR).
https://www.casadelleartiedelgioco.it
L’associazione di Promozione Sociale Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi APS si trova nel cuore della pianura padana, ha sede nelle ex-stalle della Cascina “Piccolo Sforzosi” situata nella località di Drizzona (Comune di Piadena Drizzona CR), nel Parco Oglio Sud, in un territorio ricco di patrimonio storico, artistico, culturale e gastronomico.
La località è raggiungibile in auto e in treno (stazione di Piadena, linee ferroviarie Milano-Mantova e Parma-Brescia), la stazione dista 2 Km, è possibile prenotare lo STRADIBUS al numero verde 800-070-166.
Università Cattolica del Sacro Cuore
Formazione Permanente
Via Garzetta 48 - 25133 Brescia
formazione.permanente-bs@unicatt.it; tel. 0302406504